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I'm experiencing my first time alone and abroad, being an au-pair in Finland. I write about my finnish life, cultural differences and sometimes about my idea of style.

venerdì 16 settembre 2011

La storia di un Popple - History of a Popple.

"Vintage" è sicuramente tra le parole più usate ultimamente dai fashion addicted: il vecchio che torna di moda.
Vero è che, essendo il termine stesso diventato di moda, si finisce per usarlo a sproposito, perché Vintage non è il maglioncino che metteva tua mamma due anni fa prima di entrare in menopausa ed ingrassare (colpa degli ormoni), e che ora ti ha ceduto, bensì possono esserlo considerati solo i capi o i prodotti con più di vent'anni di vita.
Sarebbe una falsa affermazione dire che 'Ho comprato una t-shirt a pois "molto vintage" da H&M" (o Zara), perché di certo quel capo non ha vent'anni!

I negozianti stessi fanno affidamento su questo termine, facendoti stra-pagare capi che normalmente sarebbero di seconda mano, ceduti gratuitamente solo perché occupavano spazio nel magazzino, e che andrebbero rivenduti a non più di 10/15 euro.

Ma chi si fa abbindolare è disposto a comprare qualsiasi cagata e pagarla anche cara, solo per poter dire "è vintage!".

Beh, il mio Popple è seriamente vintage.






Cos'è un Popple?! E' un pupazzo. Il mio peluche preferito (assieme al gatto fucsia, l'orso Coccolino e la bambola che s'illumina al buio -n.b.: io da bambina odiavo tutte le bambole e le Barbie, tranne quella, che, detto dai miei genitori, è stato il primo regalo che ho ricevuto in ospedale, appena son nata), che so di avere da sempre.

Era un regalo "riciclato. 
Mio zio materno, Riccardo (zio Ricky o zio ciccia, fratello minore di mia mamma) ha dieci anni più di me, è nato nel 1979, e quando io son nata, per dimostrarmi il suo affetto mi ha donato il suo Popple, che a sua volta gli era stato regalato da mia zia Roberta (sua sorella, chiamata  anche Peppa) e il suo moroso e che ora è suo marito (quindi mio zio Marco) circa nel 1985.

Ricordo i miei primi anni di vita con molta felicità, e la presenza di questo Popple tenerissimo!

I colori sembran proprio quelli tipici degli anni '80: fucsia super-fluo, un'orecchia verde e una rosa, che c'azzeccano quanto i cavoli a merenda.
Ha le sembianze di un orsacchiotto, con una coda lunghissima che termina con un pon-pon, e le sue orecchie sono a forma di cuore! 
Sulla schiena ha una tasca, una specie di marsupio che può esser utilizzato per portare le cose più preziose per un bambino, oppure dentro la quale puoi risvoltare il Popple stesso, facendolo diventare una palla con la faccia da orsetto.

Io ci dormo ancora assieme, e non posso vergognarmi a dirlo. E' come se il mio lato bambino fosse sempre con me.

Recentemente ho scoperto che, benché sia l'unica che ne possiede uno, il Popples era un vero e proprio must-have per i bambini degli anni '80, e che ne eran stati fabbricati nove differenti per dimensione, colore e nome.
Negli Stati Uniti erano usciti anche un fumetto e un cartone animato.

Il mio, di medie dimensioni, si chiamerebbe Prize, e su eBay lo vendono a 15/20 euro.
Ma io, il mio, non lo venderei per un miliardo di euro.

Forse vorrei comprarli tutti e poterli collezionare. E una volta fatto non vorrò dire "Ho solo dei peluche molto vintage!".










1 commento:

Mariagrazia C. ha detto...

troppo forti le foto doppie e poi il cerchietto è bellissimo1 ti seguo!!! :) ti invito a visitare e seguire anche tu il mio blog, se ti piace! kiss Mary
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